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	<description>anca la prescia la vo e su témp</description>
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		<title>Recensioni da Babbioni #1 &#8211; The Shining (1980)</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 12:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensioni da Babbioni ovvero cosa vedono dei 30enni analfabeti di Cinema e di Horror quando si confrontano con il genere. The Shining &#8211; la trama Un bambino che grande e grosso com&#8217;è va ancora in triciclo e sua madre che si veste male mettono in disordine l&#8217;albergo e quindi si meritano le brutte cose che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensioni da Babbioni ovvero cosa vedono dei <strong>30enni analfabeti</strong> di Cinema e di Horror quando si confrontano con il genere.</p>
<p><strong>The Shining &#8211; la trama</strong><br />
Un bambino che <strong>grande e grosso</strong> com&#8217;è va ancora in triciclo e sua madre che si <strong>veste male</strong> mettono in <strong>disordine</strong> l&#8217;albergo e quindi si meritano le brutte cose che gli capitano; La trama contorta non rende chiaro chi sia <strong>il matto</strong> fino a film inoltrato; e comunque lo chef dopo un viaggio di due giorni poteva anche <strong>stare più attento</strong>.</p>
<p><strong>The Shining &#8211; I fotogrammi del misfatto</strong></p>

<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-grandeegrosso/' title='shining-grandeegrosso'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-grandeegrosso-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="diobò ma grande e grosso com&#039;è va ancora in triciclo?" title="shining-grandeegrosso" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-chieilmatto/' title='shining-chieilmatto'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-chieilmatto-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Fammi capire bene, ma il matto è lui o il bambino?" title="shining-chieilmatto" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-disubbidire/' title='shining-disubbidire'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-disubbidire-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="disubbidisce, dai gli hanno detto di non entrare e lui entra, se lo merita" title="shining-disubbidire" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-triplejack/' title='shining-triplejack'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-triplejack-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Servono Jack Daniels a Jack Nicholson che interpreta Jack Torrence" title="shining-triplejack" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-disordine/' title='shining-disordine'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-disordine-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="e tutto quel disordine?" title="shining-disordine" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-scamiciato/' title='shining-scamiciato'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-scamiciato-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="ma cos&#039;eeee? dove va con quello scamiciato?" title="shining-scamiciato" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-attenzione/' title='shining-attenzione'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-attenzione-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Comunque dopo 2 giorni di viaggio, poteva anche stare più attento" title="shining-attenzione" /></a>

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		<title>Forse dovresti farlo</title>
		<link>http://www.lghinelli.it/blog/2011/forse-dovresti-farlo/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 19:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[le cicatrici sono gratis]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Se dicessi di no? Direbbero che sei rigido, ma sarebbe una decisione inattaccabile, i principi sono saldi e tu sei coerente. Se dicessi di si? Qualcuno al limite potrebbe dire &#8220;parla parla, ma poi per gli amici&#8230;&#8221;. Con il tempo ti sei allontanato, l&#8217;amicizia si è affievolita, i vostri valori sono diventati troppo diversi ed è difficile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se dicessi di no? Direbbero che <strong>sei rigido</strong>, ma sarebbe una <strong>decisione inattaccabile</strong>, i principi sono saldi e tu sei coerente.<br />
Se dicessi di si? Qualcuno al limite potrebbe dire &#8220;<strong>parla parla</strong>, ma poi per gli amici&#8230;&#8221;.</p>
<p>Con il tempo ti sei allontanato, l&#8217;amicizia si è affievolita, i vostri valori sono diventati troppo diversi ed è difficile parlarsi.<br />
L&#8217;affetto non è cambiato, l&#8217;affetto è rimasto ed ora il tuo amico fascista ti ha chiesto una cosa.<br />
<strong>Una cosa di quelle grosse</strong>: Mi fai da testimone?</p>
<p>Cazzo, si sposa ed è rimasto <strong>incastrato nel passato</strong>, a quella discussione di dieci anni fa quando si parlava del &#8220;giorno perfetto&#8221;.</p>
<p>è un tuo <strong>diritto</strong> rifiutare? certamente.<br />
Puoi con la coscienza leggera rifiutare? probabilmente no.</p>
<p><strong>Sei meschino</strong>.<br />
Preferiresti non essere in questa situazione.<br />
<strong>Possibile</strong> che in tutti questi anni non abbia trovato un&#8217;altro amico che gli stia vicino? Qualcuno che magari non si schifi quando dovrà andare a cena dalla nuova famiglia e sentirà commentare il telegiornale?</p>
<p>A rammentarti che l&#8217;affetto non cala c&#8217;è il fatto che la richiesta smuove in te qualcosa di non spiacevole: commozione? Possibile?</p>
<p><strong>Sei in trappola</strong>.<br />
Ti farai violenza e passerai sopra ai tuoi ferrei principi oppure sarai la <strong>sabbia nella giornata</strong> pronta ormai da anni?<br />
Cerchi di capire cosa consiglieresti ad un altro nei tuoi panni.</p>
<p><strong>Non vale</strong>, è nelle tue scarpe che devi camminare.<br />
Non conta la studiata arroganza con cui normalmente diresti: &#8220;passare sopra ai miei principi?&#8221;.<br />
Si tratta di ferire una persona importante e di sopportare il <strong>peso</strong> del suo sguardo addolorato.<br />
Forse non dovresti farlo.</p>
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		<title>Che cosa volevo?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 13:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[meraviglie]]></category>
		<category><![CDATA[vorrei aver scritto]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo un uovo del mitico uccello Roc. Volevo un harem pieno di incantevoli odalische che si sentissero meno che polvere davanti alle ruote del mio carro, meno della ruggine che mai aveva macchiato la mia spada. Volevo oro rosso in pepite grandi come un pugno e gettare ai cani quel buffone. Volevo alzarmi in piena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo un uovo del mitico uccello Roc.<br />
Volevo un harem pieno di incantevoli odalische che si sentissero meno che polvere davanti alle ruote del mio carro, meno della ruggine che mai aveva macchiato la mia spada.<br />
Volevo oro rosso in pepite grandi come un pugno e gettare ai cani quel buffone.<br />
Volevo alzarmi in piena forma e andare a spezzare qualche lancia, e poi prendermi una bella ragazza per il mio droit de seigneur&#8230;<br />
volevo affrontare il Barone e sfidarlo a toccare la mia donna, se ne aveva il coraggio!<br />
Volevo sentire l&#8217;acqua color di porpora chioccolare contro la chiglia della Nancy Lee nella frescura del turno di guardia del mattino, e nessun altro rumore, nessun altro movimento, salvo il piegarsi lento delle ali degli albatros che ci avevano seguiti durante le ultime mille miglia.<br />
Volevo le lune precipitose di Barsoom. Volevo Storisende e Poictesme, e Holmes che mi svegliasse per dirmi:&#8221;La caccia è cominciata!&#8221;<br />
Volevo discendere il Mississipi a bordo di una zattera e sfuggire alla folla scatenata in compagnia del duca di Bolgewater e del Delfino Perduto.<br />
Volevo il Prete Gianni, ed Excalibur impugnata da un braccio candico come la luna che sporgeva dal lago silenzioso.<br />
Volevo salpare con Ulisse e con Tros di Samotracia e mangiare il loto in una terra di eterno meriggio.<br />
Volevo il senso del romanesco e il senso del meraviglioso che avevo provato da bambino.<br />
Volevo che il mondo fosse come mi avevano promesso che sarebbe stato&#8230;invece di quel lurido e fetido guazzabuglio che è.</p>
<p style="text-align: right;"><em>E.C. &#8220;Oscar&#8221; Gordon</em><br />
<em> in &#8220;La Via della gloria&#8221;</em><br />
<em> di Robert Henlein</em></p>
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		<title>in cambio di cosa?</title>
		<link>http://www.lghinelli.it/blog/2011/in-cambio-di-cosa/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 19:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[le cicatrici sono gratis]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[I fari illuminano una campagna che scorre via veloce fuori dalla macchina. Ti sei drappeggiato addosso un lenzuolo e pretendi che sia una toga. Da almeno venti minuti ti arroghi a senatore del divertimento, entro un&#8217;ora probabilmente sarai solo un idiota bagnato fradicio, un idiota che si sta divertendo. Però stasera sei anche un bambino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I fari illuminano una campagna che scorre via veloce fuori dalla macchina.<br />
Ti sei drappeggiato addosso un lenzuolo e <strong>pretendi</strong> che sia una toga. Da almeno venti minuti ti arroghi a senatore del divertimento, entro un&#8217;ora probabilmente sarai solo un idiota bagnato fradicio, un idiota che si sta divertendo.<br />
Però stasera sei anche un <strong>bambino grande</strong>, conscio delle tue responsabilità e delle cose che vuoi fare; sai che domani sarà una giornata piena: devi lavorare, devi andare ad un workshop, forse persino vedere una ragazza.</p>
<p>Alla solita domanda:<em> &#8220;fanno un toga, andiamo?&#8221;</em> hai dato la solita<strong> incrollabile </strong>risposta e ora quindi sei in viaggio sul sedile del passeggero, pregustando una serata in cui <strong>abdicherai completamente</strong> al pensiero razionale.</p>
<p>Non sei al tuo primo toga, <strong>non puoi illuderti</strong>, domani i postumi non saranno né leggeri né evitabili.<br />
Se volevi gestire la serata dovevi dirigerti in un altro posto, ora berrai e berrai tanto, mescolerai le gradazioni e forse non saprai nemmeno cosa stai bevendo finchè non sarà troppo tardi.<br />
è un pensiero che suona strano alla parte di te che lavora tutti i giorni Lo chiedi, ad alta voce.<br />
<em>&#8220;Perché stiamo andando al toga?&#8221;</em><br />
Ricevi è uno sguardo con il sopracciglio alzato, per chi non è dentro la tua testa hai detto quella che <strong>suona proprio come una cazzata</strong>.<br />
Continui:<br />
<em>&#8220;Fa freddo, domani sarà una giornata pesante, lunga, con cose da fare, vogliamo davvero svegliarci alle 14 con un leggero mal di testa o peggio un feroce mal di testa? Con l&#8217;alito fetido e il sudore appiccicoso? Trasudanti alcool e con l&#8217;affanno al minimo sforzo vogliamo affrontare quella sensazione di star sprecando uno dei 104 giorni di week-end che esistono? Vogliamo guardarci attorno spaesati nel nostro salotto c</em><em>hiedendoci ogni due ore dove sono finite le due ore precedenti?&#8221;</em>.</p>
<p>Nessuna risposta dai compagni di viaggio, <strong>nemmeno un motteggio</strong>, sono bambini grandi anche loro.<br />
è allora che fai la domanda:<br />
<em>&#8220;Affronteremo tutto questo in cambio di cosa?&#8221;</em><br />
Pura retorica, la risposta degli altri non ti interessa, ti importa solo il corso dei tuoi pensieri.<br />
<em>&#8220;Stiamo andando là, al freddo, vestiti di un lenzuolo a renderci ridicoli, perdere la dignità, vomitare magari, senza nemmeno la speranza di imbarcare qualche sconosciuta.</em><br />
<em><strong> Perchè?</strong>&#8220;</em></p>
<p>Qualcuno dice qualcosa, non importa, nemmeno lo senti.<br />
Lo pensi solo, non provi più bisogno di dirlo: <em>&#8220;Ci andiamo, senza neanche un buon motivo, la lista dei contro è piena, la lista dei pro è desolata.&#8221;</em><br />
Extra bonus: <strong>minaccia di piovere</strong>.<br />
Con tutta serenità prendi il tuo elenco di ottimi motivi per passare una serata diversa e lo elimini.<br />
Tutti contro, nessun pro, sarà per questo che ci vai.<br />
Domani non ti sembrerà nemmeno di <strong>pagarne il prezzo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A favore del nucleare</title>
		<link>http://www.lghinelli.it/blog/2011/a-favore-del-nucleare/</link>
		<comments>http://www.lghinelli.it/blog/2011/a-favore-del-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 06:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[altre cose]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[La battaglia dell&#8217;energia verde non deve essere contro il nucleare, ma a favore della riduzione dei consumi. Ridotti i consumi saremo pronti per eliminare le produzioni pericolose e non sostenibili. Nel frattempo dovremo assumerci dei rischi e tenerci il rimpianto di non averci pensato prima. Detto questo penso però che in italia dobbiamo votare (di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La battaglia dell&#8217;energia verde non deve essere contro il nucleare, ma <strong>a favore</strong> della riduzione dei consumi.<br />
Ridotti i consumi saremo pronti per eliminare le produzioni pericolose e non sostenibili.<br />
Nel frattempo dovremo assumerci dei rischi e <strong>tenerci il rimpianto</strong> di non averci pensato prima.</p>
<p>Detto questo penso però che in italia dobbiamo votare (di nuovo) <strong>no al nucleare</strong> ed opporci con tutte le nostre forze. Se iniziamo a costruire delle centrali il resto del mondo dovrebbe impedircelo, metterci sotto embargo, internarci, fare tutto il possibile per salvarsi insomma.<br />
Aabbiamo dimostrato nel corso del tempo di <strong>non essere in grado</strong> di  rispettare nemmeno i minimi standard qualitatitivi e di sicurezza, figurarsi quelli elevatissimi che sono indispensabili per trattare con l&#8217;atomo.</p>
<p>Frederic Brown nel racconto breve &#8220;<em>L&#8217;arma</em>&#8221; (1951 reperibile su &#8220;Le grandi storie della Fantascienza 13&#8243;) ci racconta perchè tutti gli italiani dovrebbero essere contro al nucleare.<br />
Mi permetto di riassumerlo (a memoria) e quindi vi rovino il finale. Leggere solo a vostro rischio:</p>
<blockquote><p>Uno scienziato al lavoro su un nuovo tipo di arma incredibilmente distruttiva è in casa con suo figlio ed uno sconosciuto bussa alla sua porta. Lo sconosciuto gli parla del perchè dovrebbe fermare lo studio dell&#8217;arma; lo scienziato rigetta le sue tesi ed educatamente lo allontana da casa. Quando torna a raggiungere il figlio scopre con terrore che lo sconosciuto gli aveva nascostamente dato una pistola carica. Il racconto si chiude con la rivelazione di un ritardo mentale del figlio e la frase &#8220;Chi darebbe un&#8217;arma carica in mano ad un idiota?&#8221;</p></blockquote>
<p>Non voglio insinuare che gli italiani siano tutti degli idioti, ma il nostro <strong>degrado etico</strong> ci porta ad essere <strong>quantomeno inaffidabili</strong>.<br />
Finchè non è una granitica certezza che le nostre centrali nucleari di <strong>presunta</strong> quarta generazione saranno costruite da persone competenti, in un substrato sociale in grado di capire i rischi e i doveri che ci sono nel loro mantenimento dobbiamo <strong>batterci per fermarle</strong>.<br />
Non ho certo bisogno di argomentare se dico &#8220;Salerno-Reggio Calabria&#8221; oppure &#8220;TAV&#8221;.<br />
Affermazioni quali &#8220;le centrali andranno nelle regioni che diranno si&#8221; invece del più ovvio &#8220;le centrali andranno necessariamente nelle zone che i geologi dichiareranno sicure&#8221; ci dimostrano poi che le motivazioni preminenti sulle scelte sarano <strong>economico/politiche piuttosto che tecniche</strong>.<br />
Un nucleare costruito male è un pericolo per tutti, non solo per la nazione che stupidamente lo permette.</p>
<p>Detto questo bisogna riconoscere un fatto<br />
Il mondo ha (ancora) <strong>bisogno del nucleare</strong>.</p>
<p>è un fatto che non mi piace, ma dobbiamo scontrarci con la realtà dei numeri.<br />
Abbiamo <strong>bisogno di energia</strong> per il nostro stile di vita e da qualche parte dobbiamo prenderla.</p>
<p>Nel libro <a href="http://withouthotair.com/">Without the hot air</a> David JC MacKay, uno scienziato inglese, mette (finalmente) in fila dei numeri, delle stime e dei conti spiegando le sue metodologie con il minimo possibile di considerazioni personali.<br />
<strong>Non mi sono fidato</strong> ciecamente, ho cercato di capire le fonti, le assunzioni, le stime e semplificazioni che fa; Le ho valutate <strong>rigorose e ragionevoli</strong>, quindi gli accordo fiducia.</p>
<p>I numeri ed i consumi si riferiscono all&#8217;Inghilterra, non mi sembra rilevante sostituirli con dati Italiani, visto che sostanzialmente non saranno differenti.<br />
David JC MacKay ha scritto un libro per spiegare da dove vengono i dati e come sono trattati, quindi per forza di cose riassunti in un post possono sembrare il solito &#8220;fumo negli occhi&#8221; quindi per chiunque voglia <strong>discutere dei fatti</strong> consiglio almeno la lettura del <a href="http://www.inference.phy.cam.ac.uk/withouthotair/c18/page_103.shtml">capitolo 18</a>.</p>
<p>David JC MacKay definisce come caso di studio un <strong>consumo medio per persona</strong> di 125 kWh/d (kilowattora al giorno) che serve a mantenere lo standard di vita a cui siamo abituati: dagli spostamenti (anche aerei) al riscaldamento di casa passando per la produzione di cibo comprendendo piccolezze come il rasarsi con un rasoio elettrico o ricaricare il cellulare.</p>
<p>Quel 125 è l&#8217;energia che le fonti rinnovabili <strong>devono poter produrre</strong> se non cambiamo niente del nostro modo di agire.<br />
Questo è lo sconfortante grafico che viene ricavato:<br />
<a href="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/greenenergy-real1.png"><img src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/greenenergy-real1.png" alt="" title="consumo energetico contro produzione rinnovabile" width="550" class="size-full wp-image-659" /></a></p>
<p>La prima obiezione che mi posso immaginare è:<br />
&#8220;ma ne abbiamo bisogno, la gente non dirà tutti quei no!&#8221;<br />
I singoli ed i piccoli gruppi lasciati a loro stessi hanno una <strong>visuale limitata</strong> dei fenomeni e dei problemi, ne sono un esempio le &#8220;lotte per le discariche&#8221; di cui credo tutti abbiamo un esempio nel circondario.<br />
Affinchè singoli e piccoli gruppi si rassegnino a subire delle scomodità bisogna che siano <strong>obbligati da una necessità</strong>.<br />
L&#8217;unica via dunque è minimizzare i disagi del singolo mentre viene avviato un <strong>cambiamento strutturale</strong> della società.</p>
<p>Se diciamo di no al nucleare e non sappiamo come produrre tutta l&#8217;energia che ci serve oggi stiamo solo guidando una macchina a tavoletta contro un muro.<br />
Per dire no al nucleare dobbiamo prima essere <strong>a favore della riduzione dei consumi</strong>, ma non con il nostro misero apporto quotidiano, staccare gli alimentatori, spegnere gli elettrodomestici in stand-by e tutto quello che possiamo fare nelle nostre case non basta.<br />
Sono tutti gesti lodevoli e fondamentali perchè ci fanno acquisire <strong>consapevolezza della nostra battaglia</strong>, ci educano a pensare, ma è sono le grandi cose quelle di cui dobbiamo occuparci e per quelle come sempre dobbiamo rivolgerci alla politica, dobbiamo poter scegliere qualcuno che sappia impostare un <strong>cambiamento reale e sostenibile</strong>.</p>
<p>Per cambiare realmente bisogna tener conto delle <strong>pressioni sociali</strong> e del tempo che ci vuole affinchè le novità vengano accettate ed interiorizzate.<br />
Il buon senso ci aiuta a tracciare un percorso possibile.<br />
Per passare alle energie rinnovabili dobbiamo prima diminuire il consumo di energia.<br />
Dobbiamo quindi porci un obiettivo e lo faremo tramite uno studio dal titolo &#8220;quanta energia rinnovabile possiamo produrre?&#8221; la risposta sarà <em>tot kWh/d</em> per persona</p>
<p><strong>Come scendiamo</strong> dai 125kWh/d medi di oggi ai totkWh/d che possiamo sostenere?<br />
Non certo da un giorno all&#8217;altro, ci sarà bisogno (tanto per dirne alcune) di case ad emissioni zero, di diminuire il trasporto delle merci su ruota, di mettere in giro meno macchine, di eliminare le industrie che inquinano, di smaltire in maniera efficente i nostri rifiuti e via con un lungo elenco.<br />
Tutte operazioni che costano <strong>un sacco di soldi</strong> ed un sacco di tempo.</p>
<p>Nessun governo può dire &#8220;da domani si costruiscono case ad emissioni zero&#8221; senza <strong>distruggere il proprio mercato immobiliare</strong>, ma anche potendolo fare non vedremmo i frutti di questa operazione prima di almeno 10 anni, perchè comunque la massa delle nostre case sarebbe uno degli inefficientissimi edifici costruiti nel secolo scorso.<br />
Incentiviamo il trasporto delle merci via rotaia? siamo pronti ad assorbire tutti i <strong>disoccupati</strong> che si verranno a creare? a riqualificare tutti gli autotrasportatori in altri impieghi? anche qui stiamo parlando di un processo che per forza di cose deve durare anni.<br />
Possiamo multare le aziende che inquinano troppo o queste se ne andranno all&#8217;estero? bisogna costruire un sistema per cui sia vantaggioso per l&#8217;industria non inquinare, senza penalizzare (almeno inizialmente gli altri) ed anche qui sono altri anni che se ne vanno.</p>
<p>Hanno l&#8217;italia e gli italiani la <strong>disciplina di affrontare questi cambiamenti</strong>?<br />
No; nel 2011 non ce l&#8217;abbiamo.<br />
Dobbiamo ri-costruircela.</p>
<p>Quindi il primo passo del processo è costruire una <strong>coscienza sociale</strong> che vuole questi cambiamenti, dopo inizieremo a mettere in pratica i processi di cambiamento e poi finalmente ne raccoglieremo i frutti.</p>
<p>Se prendiamo come metro di paragone la Germania che con forti politiche ambientali ed economiche che durano da 30 anni ha un consumo energetico tale da potersi permettere di pensare di eliminare il nucleare dobbiamo immaginarci almeno <strong>20 anni</strong> prima di poter diventare sostenibili.<br />
Nel frattempo <strong>come garantiremo il nostro stile di vita?</strong> continueranno a servirci 125kWh/d per persona che dovremo continuare ad ottenere principalemente petrolio, che però è una risorsa sempre più costosa e critica e che sarebbe meglio impiegata per altri scopi.</p>
<p>Noi abbiamo bisogno di energia e ne avremo bisogno per tutti gli <strong>anni che impiegheremo a cambiare</strong>.</p>
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		<title>Mi dichiaro prigioniero politico</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 10:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[altre cose]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Io mi dichiaro prigioniero di un sistema etico che non riconosco e disprezzo. Mi dichiaro prigioniero di persone basse, stupide ed egoiste senza alcuna profondità di pensiero. Mi dichiaro prigioniero di una società che non ha saputo migliorarsi. Da bravo prigioniero io voglio evadere, sto cercando il mio cucchiaio ed il tunnel non si scaverà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Io mi dichiaro prigioniero di un <strong>sistema etico</strong> che non riconosco e disprezzo.<br />
Mi dichiaro prigioniero di persone basse, stupide ed egoiste senza alcuna <strong>profondità di pensiero</strong>.<br />
Mi dichiaro prigioniero di una società che non ha saputo migliorarsi.</p>
<p>Da bravo prigioniero io <strong>voglio evadere</strong>, sto cercando il mio cucchiaio ed il tunnel non si scaverà in poco tempo, ma di qui usciremo e sarà primavera.</p></blockquote>
<p>Non sono solo in questa prigione, però stiamo litigando su come affrontare il problema e chi dovrebbe avere i piani di fuga soffre della <strong>sindrome di Stoccolma</strong>.</p>
<p>Sto parlando della nostra società, dei nostri governanti e dell&#8217;opposizione.<br />
Il governo è <strong>totale espressione della maggioranza dei cittadini</strong> e non sta facendo nulla che non sapessimo 2 mesi fa, 6 mesi fa o anche 4 anni fa.<br />
<strong>Le opposizioni</strong> d&#8217;altro canto hanno grande fretta di cambiare l&#8217;oggi senza <strong>proporci niente per il futuro</strong>, cercano di battersi sul campo del qualunquismo per attrarre tutti; non sono molto brave.</p>
<p><strong>Lasciamoli perdere</strong>.<br />
Non raccontiamoci cosa non va, <strong>il presente non cambia all&#8217;improvviso</strong>, tutte le rivoluzioni hanno i germi nel loro passato e nel duro lavoro di chi ha <strong>creato consapevolezza</strong>.</p>
<p>Credo che le cose si cambino solo dall&#8217;interno e che le spallate più forti siano il risultato di una lunga rincorsa; non riusciremo a cambiare classe politica senza prima educarne una nuova. Se il valore massimo è la furbizia l&#8217;uomo medio voterà il più furbo, non il più affidabile.</p>
<p>Stiamo raccogliendo i frutti di un <strong>sistema etico pervertito</strong> in cui i valori &#8220;alti&#8221; sono merce per fessi; non possiamo aspettarci che i semi di quei frutti facciano crescere alberi diversi.<br />
La nostra speranza deve risiedere nel futuro, in una generazione in cui la <strong>morale condivisa</strong> sia improntata su termini desueti come &#8220;disciplina e onore&#8221; (art.54 della costituzione).<br />
Ciò non vuol dire che dovremmo tutti essere irregimentati come piccoli fascisti o assurdi come i samurai delle storie, ma &#8220;semplicemente&#8221; che anche il più &#8220;gaglioffo&#8221; tra noi dovrebbe riconoscere che mostrare di non possedere quei valori sarebbe un disastro per i suoi progetti.</p>
<p>Il sistema di riferimento morale (l&#8217;etica) però non si cambia da un giorno all&#8217;altro e nemmeno facendo di testa propria, quindi mentre <strong>votiamo il meno peggio</strong> (perchè il dovere di votare ci dà il diritto di lamentarci) deve partire una <strong>seria riflessione</strong> sulle radici dei nostri valori e sui modi di propagarli, ma non ad adulti e anziani cresciuti in un ambiente malsano, ma a chi ancora ha la <strong>flessibilità di apprendere il dialogo</strong>.</p>
<p>Chi sono i miei <strong>candidati ideali</strong>?<br />
Letterati, scienziati, professionisti, persone abituate a <strong>partire dai fatti</strong>, a porsi degli obiettivi e ad inventarsi un percorso per raggiungerli; persone abituate a pensare, persone di ampia e variegata cultura che non vedano solo il loro orticello, ma anche come questo è interconnesso al resto.</p>
<p>In cosa spero io?<br />
In un periodo in cui ci si sieda e si formalizzi un&#8217;etica comune (che esiste già, ma è confusa, qualcuno pur cercando di usarla non sa nemmeno di averla) per poi trovare delle persone degne non di portarla avanti, ma di preparare il terreno per chi verrà dopo, per chi con quell&#8217;etica è cresciuto, per chi possa usare la sua forza morale come strumento per fare qualcosa di grande.<br />
è una speranza a lungo termine, ma è normale, le battaglie urlate, di pancia, ottengono <strong>vittorie di pirro</strong>, mentre i piccoli passi portano a costruire strutture solide e a <strong>non ripetere gli errori</strong>.</p>
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		<title>La festa della donna</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 13:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Profumo e morbidezza. Questo è una mimosa. Non ha senso quindi condividere un&#8217;immagine. In un anno e in una nazione in cui la posizione della donna è sicuramente critica e sottostimata ha invece senso dire che ho delle amiche di cui essere orgoglioso perchè rifiutano con le parole e con i fatti la mentalità che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Profumo e morbidezza</strong>. Questo è una mimosa.<br />
Non ha senso quindi condividere un&#8217;immagine.</p>
<p>In un anno e in una nazione in cui la posizione della donna è sicuramente <strong>critica e sottostimata</strong> ha invece senso dire che ho delle amiche di cui essere orgoglioso perchè <strong>rifiutano</strong> con le parole e con i fatti la mentalità che le vuole in secondo piano.<br />
Gli farò gli auguri anche se non ne hanno bisogno, per fargli sapere che <strong>hanno la mia stima</strong>.</p>
<p>Poi ho delle amiche che sono un po&#8217; più traballanti e meno consapevoli e a loro faccio gli <strong>auguri</strong> con il tono di chi le vuole vedere <strong>camminare al passo</strong> e non ritrarsi dietro a <strong>idee obsolete e insultanti</strong>.</p>
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		<title>è il naso che ti fotte, amigo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 11:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[le cicatrici sono gratis]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[writings]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivere in una città di mare comporta che all&#8217;alba del sabato mattina, cioè tipo verso le 12:30, con l&#8217;occhio di quello che aspetta il suo caffè tu esci a differenziare la lattina di birra abbandonata in un angolo da più di un mese e nonostante i palazzi e il cemento che &#8220;da tanta parte de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivere in una città di mare comporta che all&#8217;<strong>alba del sabato mattina</strong>, cioè tipo verso le 12:30, con l&#8217;occhio di quello che aspetta il suo caffè tu esci a differenziare la lattina di birra abbandonata in un angolo da più di un mese e nonostante i palazzi e il cemento che &#8220;<em>da tanta parte de l&#8217;ultimo orizzonte il guardo esclude</em>&#8221; ti ritrovi con addosso la senzazione del <strong>lupo di mare</strong>.</p>
<p>Sei un lupo di mare anche se <strong>ami disperatamente la montagna</strong>, anche se diventi una persona cordiale solo sopra i 500m s.l.m. (ed uno zucchero sopra i 2000). Sei un lupo di mare anche se sostieni di odiare il mare; che poi non è vero, ma senza un po&#8217; di <strong>esagerazione</strong> le persone tendono a non crederti.</p>
<p>Oggi (e non capita spesso) l&#8217;<strong>aria è salmastra</strong> e quell&#8217;odore ti fotte alla grande.</p>
<p><strong>Piccole cosette perfide</strong> questi odori, non importa quanto forti siano quando li hai nel naso, importa quanto forti sono stati quando hai <strong>vissuto</strong>.</p>
<p>Non avevi <strong>nessun buon motivo</strong> per differenziare oggi la lattina di birra abbandonata in un angolo da più di un mese, eppure sei uscito e grazie ad un odore da alcuni ritenuto sgradevole sei tornato <strong>indietro nel tempo</strong>.</p>
<p>Ti è piaciuto.</p>
<p><strong>Ovviamente</strong> ti è piaciuto, avevi di nuovo 18 anni ed eri in spiaggia fuori stagione a <strong>capire</strong> cos&#8217;era l&#8217;amore, avevi di nuovo 15 anni e <strong>ti svegliavi</strong> la domenica mattina per andare a vela con il vento in una mano ed il mare nell&#8217;altra, avevi anche 28 anni e c&#8217;era un altro mare con un piatto di <strong>pasta e i crostacei</strong> e poi avevi 31 anni ed era sabato scorso che sei andato a correre sulla spiaggia in una <strong>forma fisica schifosa</strong>.</p>
<p>Poi la lattina tocca il fondo del bidone, l&#8217;acqua del caffè (lungo) sta bollendo e rientri a prepararti per un giro in collina.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Umarell racconta #1</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 02:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[altre cose]]></category>
		<category><![CDATA[meraviglie]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>
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		<category><![CDATA[comics]]></category>
		<category><![CDATA[microstoria]]></category>
		<category><![CDATA[umarell racconta]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è uno dei possibili esiti quando si va a controllare un sito del quale  contenuto il proprietario ha rifiutato di parlare per telefono. Hosting su server russo naturalmente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/umarell-racconta001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-577" title="umarell-racconta001" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/umarell-racconta001.jpg" alt="" width="437" height="571" /></a></p>
<p>Questo è uno dei possibili esiti quando si va a controllare un sito del quale  contenuto il proprietario <strong>ha rifiutato </strong>di parlare per telefono.<br />
Hosting su <strong>server russo</strong> naturalmente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>e poi mi metto una scopa in culo così ti ramazzo la stanza</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 16:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[hai fatto arrabbiare conan]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, non è stata una fine dell&#8217;anno esaltante, ma forse non è tutta colpa mia. Caso 1: Vado in polizia perchè mi hanno rubato la macchina fotografica, ho il nome ed una foto del colpevole. Poliziotto: &#8220;Non le consiglio di fare denuncia perchè se lui non ha più la sua macchina fotografica può controdenunciarla per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, non è stata una fine dell&#8217;anno esaltante, ma forse non è tutta colpa mia.</p>
<p><strong>Caso 1:</strong><br />
Vado in polizia perchè mi hanno rubato la macchina fotografica, ho il <strong>nome ed una foto del colpevole</strong>.<br />
<em>Poliziotto:</em> &#8220;Non le consiglio di fare denuncia perchè se lui non ha più la sua macchina fotografica può controdenunciarla per calunnia&#8221;<br />
<em>Io:</em> &#8220;ma se lo rivedo in giro? Se trovo la mia roba in vendita su un forum?&#8221;<br />
<em>Poliziotto:</em> &#8220;Ci chiami e ci coordiniamo che lo prendiamo&#8221;<br />
<strong>Risultato:</strong> vado alla polizia e l&#8217;investigatore devo essere io</p>
<p><strong>Caso 2:</strong><br />
Vado in banca, perchè la mia carta di credito <strong>richiesta (e pagata)</strong> espressamente per essere valida ovunque (mondo reale, mondo virtuale, per esborsi periodici e non) non funziona on-line<br />
<em>Io:</em> &#8220;salve, la mia carta di credito non funziona on-line perchè non mi avete mai inviato la password che serve a modificare la mia password (?!?)&#8221;<br />
<em>Scaldasedie:</em> &#8220;impossibile, comunque gliela resetto subito&#8221; -pistola con il computer- &#8220;ecco gliela <strong>spediscono a casa</strong>, ci metterà 4 o 5 giorni&#8221;<br />
- minuto di imbarazzante silenzio -<br />
<em>Io:</em> &#8220;mi faccia capire bene, io ho chiesto (e pago) una carta di credito che non mi dia nessun problema in nessun ambito e voi ora mi spedite una lettera (cartacea) che ci mette una settimana ad arrivare con una password che mi permette di modificare una mia password nel mio account, così poi <strong>da sloggato</strong> devo andare nella presentazione delle vostre offerte, trovare il link per generare una carta di credito prepagata virtuale, impostarne il limite e la data di scadenza, tornare sul sito del venditore e se non è scaduto il carrello procedere all&#8217;acquisto? una lettera? di carta?&#8221;<br />
<em>Scaldasedie fiero:</em> &#8220;è per la sua sicurezza&#8221;<br />
<strong>Cose che avrei voluto dire</strong>: &#8220;Lei lo sa che è più alto il rischio che mi clonino la carta nel ristorante qui davanti che on-line a meno che io non sia un cretino?&#8221;<br />
<strong>Risultato:</strong> Io pago una banca per qualcosa che è comodo da usare tanto quanto delle scarpe di 3 taglie inferiori e che non è quello che gli ho chiesto.</p>
<p><strong>Caso 3:</strong><br />
Ho trovato il monitor che voglio comprare, mi registro sul sito.<br />
<strong>E invece no</strong>, la form di iscrizione ha 2 campi con dati precompilati che non passano la validazione, il che vuol dire che io non posso modificare il testo e quindi è <strong>impossibile registrars</strong>i.<br />
Siccome padroneggio l&#8217;arte di firebug gli modifico al volo la form per passare la validazione, evito di scrivergli nel db che sono degli imbecilli e riesco a registrarmi (no, non sono sicuro che sia legale quello che ho fatto).<br />
Eseguo l&#8217;ordine senza avere nessuna email di conferma alla registrazione o all&#8217;ordine per poi il giorno dopo ricevere comunicazione di dover &#8220;convalidare&#8221; il mio account inviando via fax un kilo di dati che si potrebbero procurare autonomamente e digitalmente (alla prima ricerca su google ho trovato il sito che fa esattamente quello che mi hanno chiesto di inviargli via fax).<br />
Mi rifiuto di perdere un&#8217;ora per uffici e di inviare dei fax e quindi gli inoltro una <strong>perfettamente legale autocertificazione</strong> assieme ad un elenco di tutte le difficoltà che mi hanno messo di fronte quando ho disgraziatamente deciso di dargli dei soldi in cambio di un prodotto.<br />
Naturalmente la perfettamente legale autocertificazione non va bene e quindi annullo l&#8217;ordine e il monitor me lo compro su ebay che è sicuro e non richiede fax, convalide e cose strane.<br />
<strong>Risultato:</strong> faccio una domanda semplice come &#8220;mi vendi quel monitor, questa è la mia carta di credito&#8221; e devo perdere 2 ore in hacking, mail, risposte, ricerche e contromail. Per forza in italia la gente non compra su internet, questi sono i nostri venditori.</p>
<p>Non mi sembra di chiedere molto a chi mi offre dei servizi, solo di fare bene quello che fanno per ricevere dei soldi, eppure non succede, mi chiedo come voi possiate accettare questo stato dei fatti senza cercare di cambiarlo.</p>
<p>Se non fai bene il tuo lavoro sappi che <strong>mi fai schifo</strong> e con te tutti quelli che comprano da te e non dicono nulla.</p>
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