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	<title>monkey#6 &#187; real life</title>
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	<description>anca la prescia la vo e su témp</description>
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		<title>Recensioni da Babbioni #1 &#8211; The Shining (1980)</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 12:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensioni da Babbioni ovvero cosa vedono dei 30enni analfabeti di Cinema e di Horror quando si confrontano con il genere. The Shining &#8211; la trama Un bambino che grande e grosso com&#8217;è va ancora in triciclo e sua madre che si veste male mettono in disordine l&#8217;albergo e quindi si meritano le brutte cose che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensioni da Babbioni ovvero cosa vedono dei <strong>30enni analfabeti</strong> di Cinema e di Horror quando si confrontano con il genere.</p>
<p><strong>The Shining &#8211; la trama</strong><br />
Un bambino che <strong>grande e grosso</strong> com&#8217;è va ancora in triciclo e sua madre che si <strong>veste male</strong> mettono in <strong>disordine</strong> l&#8217;albergo e quindi si meritano le brutte cose che gli capitano; La trama contorta non rende chiaro chi sia <strong>il matto</strong> fino a film inoltrato; e comunque lo chef dopo un viaggio di due giorni poteva anche <strong>stare più attento</strong>.</p>
<p><strong>The Shining &#8211; I fotogrammi del misfatto</strong></p>

<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-grandeegrosso/' title='shining-grandeegrosso'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-grandeegrosso-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="diobò ma grande e grosso com&#039;è va ancora in triciclo?" title="shining-grandeegrosso" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-chieilmatto/' title='shining-chieilmatto'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-chieilmatto-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Fammi capire bene, ma il matto è lui o il bambino?" title="shining-chieilmatto" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-disubbidire/' title='shining-disubbidire'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-disubbidire-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="disubbidisce, dai gli hanno detto di non entrare e lui entra, se lo merita" title="shining-disubbidire" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-triplejack/' title='shining-triplejack'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-triplejack-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Servono Jack Daniels a Jack Nicholson che interpreta Jack Torrence" title="shining-triplejack" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-disordine/' title='shining-disordine'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-disordine-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="e tutto quel disordine?" title="shining-disordine" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-scamiciato/' title='shining-scamiciato'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-scamiciato-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="ma cos&#039;eeee? dove va con quello scamiciato?" title="shining-scamiciato" /></a>
<a href='http://www.lghinelli.it/blog/2011/recensioni-da-babbioni-1-the-shining-1980/shining-attenzione/' title='shining-attenzione'><img width="150" height="150" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/shining-attenzione-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Comunque dopo 2 giorni di viaggio, poteva anche stare più attento" title="shining-attenzione" /></a>

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		<title>A favore del nucleare</title>
		<link>http://www.lghinelli.it/blog/2011/a-favore-del-nucleare/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 06:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[altre cose]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[La battaglia dell&#8217;energia verde non deve essere contro il nucleare, ma a favore della riduzione dei consumi. Ridotti i consumi saremo pronti per eliminare le produzioni pericolose e non sostenibili. Nel frattempo dovremo assumerci dei rischi e tenerci il rimpianto di non averci pensato prima. Detto questo penso però che in italia dobbiamo votare (di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La battaglia dell&#8217;energia verde non deve essere contro il nucleare, ma <strong>a favore</strong> della riduzione dei consumi.<br />
Ridotti i consumi saremo pronti per eliminare le produzioni pericolose e non sostenibili.<br />
Nel frattempo dovremo assumerci dei rischi e <strong>tenerci il rimpianto</strong> di non averci pensato prima.</p>
<p>Detto questo penso però che in italia dobbiamo votare (di nuovo) <strong>no al nucleare</strong> ed opporci con tutte le nostre forze. Se iniziamo a costruire delle centrali il resto del mondo dovrebbe impedircelo, metterci sotto embargo, internarci, fare tutto il possibile per salvarsi insomma.<br />
Aabbiamo dimostrato nel corso del tempo di <strong>non essere in grado</strong> di  rispettare nemmeno i minimi standard qualitatitivi e di sicurezza, figurarsi quelli elevatissimi che sono indispensabili per trattare con l&#8217;atomo.</p>
<p>Frederic Brown nel racconto breve &#8220;<em>L&#8217;arma</em>&#8221; (1951 reperibile su &#8220;Le grandi storie della Fantascienza 13&#8243;) ci racconta perchè tutti gli italiani dovrebbero essere contro al nucleare.<br />
Mi permetto di riassumerlo (a memoria) e quindi vi rovino il finale. Leggere solo a vostro rischio:</p>
<blockquote><p>Uno scienziato al lavoro su un nuovo tipo di arma incredibilmente distruttiva è in casa con suo figlio ed uno sconosciuto bussa alla sua porta. Lo sconosciuto gli parla del perchè dovrebbe fermare lo studio dell&#8217;arma; lo scienziato rigetta le sue tesi ed educatamente lo allontana da casa. Quando torna a raggiungere il figlio scopre con terrore che lo sconosciuto gli aveva nascostamente dato una pistola carica. Il racconto si chiude con la rivelazione di un ritardo mentale del figlio e la frase &#8220;Chi darebbe un&#8217;arma carica in mano ad un idiota?&#8221;</p></blockquote>
<p>Non voglio insinuare che gli italiani siano tutti degli idioti, ma il nostro <strong>degrado etico</strong> ci porta ad essere <strong>quantomeno inaffidabili</strong>.<br />
Finchè non è una granitica certezza che le nostre centrali nucleari di <strong>presunta</strong> quarta generazione saranno costruite da persone competenti, in un substrato sociale in grado di capire i rischi e i doveri che ci sono nel loro mantenimento dobbiamo <strong>batterci per fermarle</strong>.<br />
Non ho certo bisogno di argomentare se dico &#8220;Salerno-Reggio Calabria&#8221; oppure &#8220;TAV&#8221;.<br />
Affermazioni quali &#8220;le centrali andranno nelle regioni che diranno si&#8221; invece del più ovvio &#8220;le centrali andranno necessariamente nelle zone che i geologi dichiareranno sicure&#8221; ci dimostrano poi che le motivazioni preminenti sulle scelte sarano <strong>economico/politiche piuttosto che tecniche</strong>.<br />
Un nucleare costruito male è un pericolo per tutti, non solo per la nazione che stupidamente lo permette.</p>
<p>Detto questo bisogna riconoscere un fatto<br />
Il mondo ha (ancora) <strong>bisogno del nucleare</strong>.</p>
<p>è un fatto che non mi piace, ma dobbiamo scontrarci con la realtà dei numeri.<br />
Abbiamo <strong>bisogno di energia</strong> per il nostro stile di vita e da qualche parte dobbiamo prenderla.</p>
<p>Nel libro <a href="http://withouthotair.com/">Without the hot air</a> David JC MacKay, uno scienziato inglese, mette (finalmente) in fila dei numeri, delle stime e dei conti spiegando le sue metodologie con il minimo possibile di considerazioni personali.<br />
<strong>Non mi sono fidato</strong> ciecamente, ho cercato di capire le fonti, le assunzioni, le stime e semplificazioni che fa; Le ho valutate <strong>rigorose e ragionevoli</strong>, quindi gli accordo fiducia.</p>
<p>I numeri ed i consumi si riferiscono all&#8217;Inghilterra, non mi sembra rilevante sostituirli con dati Italiani, visto che sostanzialmente non saranno differenti.<br />
David JC MacKay ha scritto un libro per spiegare da dove vengono i dati e come sono trattati, quindi per forza di cose riassunti in un post possono sembrare il solito &#8220;fumo negli occhi&#8221; quindi per chiunque voglia <strong>discutere dei fatti</strong> consiglio almeno la lettura del <a href="http://www.inference.phy.cam.ac.uk/withouthotair/c18/page_103.shtml">capitolo 18</a>.</p>
<p>David JC MacKay definisce come caso di studio un <strong>consumo medio per persona</strong> di 125 kWh/d (kilowattora al giorno) che serve a mantenere lo standard di vita a cui siamo abituati: dagli spostamenti (anche aerei) al riscaldamento di casa passando per la produzione di cibo comprendendo piccolezze come il rasarsi con un rasoio elettrico o ricaricare il cellulare.</p>
<p>Quel 125 è l&#8217;energia che le fonti rinnovabili <strong>devono poter produrre</strong> se non cambiamo niente del nostro modo di agire.<br />
Questo è lo sconfortante grafico che viene ricavato:<br />
<a href="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/greenenergy-real1.png"><img src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/greenenergy-real1.png" alt="" title="consumo energetico contro produzione rinnovabile" width="550" class="size-full wp-image-659" /></a></p>
<p>La prima obiezione che mi posso immaginare è:<br />
&#8220;ma ne abbiamo bisogno, la gente non dirà tutti quei no!&#8221;<br />
I singoli ed i piccoli gruppi lasciati a loro stessi hanno una <strong>visuale limitata</strong> dei fenomeni e dei problemi, ne sono un esempio le &#8220;lotte per le discariche&#8221; di cui credo tutti abbiamo un esempio nel circondario.<br />
Affinchè singoli e piccoli gruppi si rassegnino a subire delle scomodità bisogna che siano <strong>obbligati da una necessità</strong>.<br />
L&#8217;unica via dunque è minimizzare i disagi del singolo mentre viene avviato un <strong>cambiamento strutturale</strong> della società.</p>
<p>Se diciamo di no al nucleare e non sappiamo come produrre tutta l&#8217;energia che ci serve oggi stiamo solo guidando una macchina a tavoletta contro un muro.<br />
Per dire no al nucleare dobbiamo prima essere <strong>a favore della riduzione dei consumi</strong>, ma non con il nostro misero apporto quotidiano, staccare gli alimentatori, spegnere gli elettrodomestici in stand-by e tutto quello che possiamo fare nelle nostre case non basta.<br />
Sono tutti gesti lodevoli e fondamentali perchè ci fanno acquisire <strong>consapevolezza della nostra battaglia</strong>, ci educano a pensare, ma è sono le grandi cose quelle di cui dobbiamo occuparci e per quelle come sempre dobbiamo rivolgerci alla politica, dobbiamo poter scegliere qualcuno che sappia impostare un <strong>cambiamento reale e sostenibile</strong>.</p>
<p>Per cambiare realmente bisogna tener conto delle <strong>pressioni sociali</strong> e del tempo che ci vuole affinchè le novità vengano accettate ed interiorizzate.<br />
Il buon senso ci aiuta a tracciare un percorso possibile.<br />
Per passare alle energie rinnovabili dobbiamo prima diminuire il consumo di energia.<br />
Dobbiamo quindi porci un obiettivo e lo faremo tramite uno studio dal titolo &#8220;quanta energia rinnovabile possiamo produrre?&#8221; la risposta sarà <em>tot kWh/d</em> per persona</p>
<p><strong>Come scendiamo</strong> dai 125kWh/d medi di oggi ai totkWh/d che possiamo sostenere?<br />
Non certo da un giorno all&#8217;altro, ci sarà bisogno (tanto per dirne alcune) di case ad emissioni zero, di diminuire il trasporto delle merci su ruota, di mettere in giro meno macchine, di eliminare le industrie che inquinano, di smaltire in maniera efficente i nostri rifiuti e via con un lungo elenco.<br />
Tutte operazioni che costano <strong>un sacco di soldi</strong> ed un sacco di tempo.</p>
<p>Nessun governo può dire &#8220;da domani si costruiscono case ad emissioni zero&#8221; senza <strong>distruggere il proprio mercato immobiliare</strong>, ma anche potendolo fare non vedremmo i frutti di questa operazione prima di almeno 10 anni, perchè comunque la massa delle nostre case sarebbe uno degli inefficientissimi edifici costruiti nel secolo scorso.<br />
Incentiviamo il trasporto delle merci via rotaia? siamo pronti ad assorbire tutti i <strong>disoccupati</strong> che si verranno a creare? a riqualificare tutti gli autotrasportatori in altri impieghi? anche qui stiamo parlando di un processo che per forza di cose deve durare anni.<br />
Possiamo multare le aziende che inquinano troppo o queste se ne andranno all&#8217;estero? bisogna costruire un sistema per cui sia vantaggioso per l&#8217;industria non inquinare, senza penalizzare (almeno inizialmente gli altri) ed anche qui sono altri anni che se ne vanno.</p>
<p>Hanno l&#8217;italia e gli italiani la <strong>disciplina di affrontare questi cambiamenti</strong>?<br />
No; nel 2011 non ce l&#8217;abbiamo.<br />
Dobbiamo ri-costruircela.</p>
<p>Quindi il primo passo del processo è costruire una <strong>coscienza sociale</strong> che vuole questi cambiamenti, dopo inizieremo a mettere in pratica i processi di cambiamento e poi finalmente ne raccoglieremo i frutti.</p>
<p>Se prendiamo come metro di paragone la Germania che con forti politiche ambientali ed economiche che durano da 30 anni ha un consumo energetico tale da potersi permettere di pensare di eliminare il nucleare dobbiamo immaginarci almeno <strong>20 anni</strong> prima di poter diventare sostenibili.<br />
Nel frattempo <strong>come garantiremo il nostro stile di vita?</strong> continueranno a servirci 125kWh/d per persona che dovremo continuare ad ottenere principalemente petrolio, che però è una risorsa sempre più costosa e critica e che sarebbe meglio impiegata per altri scopi.</p>
<p>Noi abbiamo bisogno di energia e ne avremo bisogno per tutti gli <strong>anni che impiegheremo a cambiare</strong>.</p>
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		<title>Mi dichiaro prigioniero politico</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 10:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[altre cose]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Io mi dichiaro prigioniero di un sistema etico che non riconosco e disprezzo. Mi dichiaro prigioniero di persone basse, stupide ed egoiste senza alcuna profondità di pensiero. Mi dichiaro prigioniero di una società che non ha saputo migliorarsi. Da bravo prigioniero io voglio evadere, sto cercando il mio cucchiaio ed il tunnel non si scaverà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Io mi dichiaro prigioniero di un <strong>sistema etico</strong> che non riconosco e disprezzo.<br />
Mi dichiaro prigioniero di persone basse, stupide ed egoiste senza alcuna <strong>profondità di pensiero</strong>.<br />
Mi dichiaro prigioniero di una società che non ha saputo migliorarsi.</p>
<p>Da bravo prigioniero io <strong>voglio evadere</strong>, sto cercando il mio cucchiaio ed il tunnel non si scaverà in poco tempo, ma di qui usciremo e sarà primavera.</p></blockquote>
<p>Non sono solo in questa prigione, però stiamo litigando su come affrontare il problema e chi dovrebbe avere i piani di fuga soffre della <strong>sindrome di Stoccolma</strong>.</p>
<p>Sto parlando della nostra società, dei nostri governanti e dell&#8217;opposizione.<br />
Il governo è <strong>totale espressione della maggioranza dei cittadini</strong> e non sta facendo nulla che non sapessimo 2 mesi fa, 6 mesi fa o anche 4 anni fa.<br />
<strong>Le opposizioni</strong> d&#8217;altro canto hanno grande fretta di cambiare l&#8217;oggi senza <strong>proporci niente per il futuro</strong>, cercano di battersi sul campo del qualunquismo per attrarre tutti; non sono molto brave.</p>
<p><strong>Lasciamoli perdere</strong>.<br />
Non raccontiamoci cosa non va, <strong>il presente non cambia all&#8217;improvviso</strong>, tutte le rivoluzioni hanno i germi nel loro passato e nel duro lavoro di chi ha <strong>creato consapevolezza</strong>.</p>
<p>Credo che le cose si cambino solo dall&#8217;interno e che le spallate più forti siano il risultato di una lunga rincorsa; non riusciremo a cambiare classe politica senza prima educarne una nuova. Se il valore massimo è la furbizia l&#8217;uomo medio voterà il più furbo, non il più affidabile.</p>
<p>Stiamo raccogliendo i frutti di un <strong>sistema etico pervertito</strong> in cui i valori &#8220;alti&#8221; sono merce per fessi; non possiamo aspettarci che i semi di quei frutti facciano crescere alberi diversi.<br />
La nostra speranza deve risiedere nel futuro, in una generazione in cui la <strong>morale condivisa</strong> sia improntata su termini desueti come &#8220;disciplina e onore&#8221; (art.54 della costituzione).<br />
Ciò non vuol dire che dovremmo tutti essere irregimentati come piccoli fascisti o assurdi come i samurai delle storie, ma &#8220;semplicemente&#8221; che anche il più &#8220;gaglioffo&#8221; tra noi dovrebbe riconoscere che mostrare di non possedere quei valori sarebbe un disastro per i suoi progetti.</p>
<p>Il sistema di riferimento morale (l&#8217;etica) però non si cambia da un giorno all&#8217;altro e nemmeno facendo di testa propria, quindi mentre <strong>votiamo il meno peggio</strong> (perchè il dovere di votare ci dà il diritto di lamentarci) deve partire una <strong>seria riflessione</strong> sulle radici dei nostri valori e sui modi di propagarli, ma non ad adulti e anziani cresciuti in un ambiente malsano, ma a chi ancora ha la <strong>flessibilità di apprendere il dialogo</strong>.</p>
<p>Chi sono i miei <strong>candidati ideali</strong>?<br />
Letterati, scienziati, professionisti, persone abituate a <strong>partire dai fatti</strong>, a porsi degli obiettivi e ad inventarsi un percorso per raggiungerli; persone abituate a pensare, persone di ampia e variegata cultura che non vedano solo il loro orticello, ma anche come questo è interconnesso al resto.</p>
<p>In cosa spero io?<br />
In un periodo in cui ci si sieda e si formalizzi un&#8217;etica comune (che esiste già, ma è confusa, qualcuno pur cercando di usarla non sa nemmeno di averla) per poi trovare delle persone degne non di portarla avanti, ma di preparare il terreno per chi verrà dopo, per chi con quell&#8217;etica è cresciuto, per chi possa usare la sua forza morale come strumento per fare qualcosa di grande.<br />
è una speranza a lungo termine, ma è normale, le battaglie urlate, di pancia, ottengono <strong>vittorie di pirro</strong>, mentre i piccoli passi portano a costruire strutture solide e a <strong>non ripetere gli errori</strong>.</p>
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		<title>La festa della donna</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 13:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Profumo e morbidezza. Questo è una mimosa. Non ha senso quindi condividere un&#8217;immagine. In un anno e in una nazione in cui la posizione della donna è sicuramente critica e sottostimata ha invece senso dire che ho delle amiche di cui essere orgoglioso perchè rifiutano con le parole e con i fatti la mentalità che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Profumo e morbidezza</strong>. Questo è una mimosa.<br />
Non ha senso quindi condividere un&#8217;immagine.</p>
<p>In un anno e in una nazione in cui la posizione della donna è sicuramente <strong>critica e sottostimata</strong> ha invece senso dire che ho delle amiche di cui essere orgoglioso perchè <strong>rifiutano</strong> con le parole e con i fatti la mentalità che le vuole in secondo piano.<br />
Gli farò gli auguri anche se non ne hanno bisogno, per fargli sapere che <strong>hanno la mia stima</strong>.</p>
<p>Poi ho delle amiche che sono un po&#8217; più traballanti e meno consapevoli e a loro faccio gli <strong>auguri</strong> con il tono di chi le vuole vedere <strong>camminare al passo</strong> e non ritrarsi dietro a <strong>idee obsolete e insultanti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Umarell racconta #1</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 02:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[altre cose]]></category>
		<category><![CDATA[meraviglie]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>
		<category><![CDATA[sketchs]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo è uno dei possibili esiti quando si va a controllare un sito del quale  contenuto il proprietario ha rifiutato di parlare per telefono. Hosting su server russo naturalmente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/umarell-racconta001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-577" title="umarell-racconta001" src="http://www.lghinelli.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/umarell-racconta001.jpg" alt="" width="437" height="571" /></a></p>
<p>Questo è uno dei possibili esiti quando si va a controllare un sito del quale  contenuto il proprietario <strong>ha rifiutato </strong>di parlare per telefono.<br />
Hosting su <strong>server russo</strong> naturalmente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>e poi mi metto una scopa in culo così ti ramazzo la stanza</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 16:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[hai fatto arrabbiare conan]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, non è stata una fine dell&#8217;anno esaltante, ma forse non è tutta colpa mia. Caso 1: Vado in polizia perchè mi hanno rubato la macchina fotografica, ho il nome ed una foto del colpevole. Poliziotto: &#8220;Non le consiglio di fare denuncia perchè se lui non ha più la sua macchina fotografica può controdenunciarla per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, non è stata una fine dell&#8217;anno esaltante, ma forse non è tutta colpa mia.</p>
<p><strong>Caso 1:</strong><br />
Vado in polizia perchè mi hanno rubato la macchina fotografica, ho il <strong>nome ed una foto del colpevole</strong>.<br />
<em>Poliziotto:</em> &#8220;Non le consiglio di fare denuncia perchè se lui non ha più la sua macchina fotografica può controdenunciarla per calunnia&#8221;<br />
<em>Io:</em> &#8220;ma se lo rivedo in giro? Se trovo la mia roba in vendita su un forum?&#8221;<br />
<em>Poliziotto:</em> &#8220;Ci chiami e ci coordiniamo che lo prendiamo&#8221;<br />
<strong>Risultato:</strong> vado alla polizia e l&#8217;investigatore devo essere io</p>
<p><strong>Caso 2:</strong><br />
Vado in banca, perchè la mia carta di credito <strong>richiesta (e pagata)</strong> espressamente per essere valida ovunque (mondo reale, mondo virtuale, per esborsi periodici e non) non funziona on-line<br />
<em>Io:</em> &#8220;salve, la mia carta di credito non funziona on-line perchè non mi avete mai inviato la password che serve a modificare la mia password (?!?)&#8221;<br />
<em>Scaldasedie:</em> &#8220;impossibile, comunque gliela resetto subito&#8221; -pistola con il computer- &#8220;ecco gliela <strong>spediscono a casa</strong>, ci metterà 4 o 5 giorni&#8221;<br />
- minuto di imbarazzante silenzio -<br />
<em>Io:</em> &#8220;mi faccia capire bene, io ho chiesto (e pago) una carta di credito che non mi dia nessun problema in nessun ambito e voi ora mi spedite una lettera (cartacea) che ci mette una settimana ad arrivare con una password che mi permette di modificare una mia password nel mio account, così poi <strong>da sloggato</strong> devo andare nella presentazione delle vostre offerte, trovare il link per generare una carta di credito prepagata virtuale, impostarne il limite e la data di scadenza, tornare sul sito del venditore e se non è scaduto il carrello procedere all&#8217;acquisto? una lettera? di carta?&#8221;<br />
<em>Scaldasedie fiero:</em> &#8220;è per la sua sicurezza&#8221;<br />
<strong>Cose che avrei voluto dire</strong>: &#8220;Lei lo sa che è più alto il rischio che mi clonino la carta nel ristorante qui davanti che on-line a meno che io non sia un cretino?&#8221;<br />
<strong>Risultato:</strong> Io pago una banca per qualcosa che è comodo da usare tanto quanto delle scarpe di 3 taglie inferiori e che non è quello che gli ho chiesto.</p>
<p><strong>Caso 3:</strong><br />
Ho trovato il monitor che voglio comprare, mi registro sul sito.<br />
<strong>E invece no</strong>, la form di iscrizione ha 2 campi con dati precompilati che non passano la validazione, il che vuol dire che io non posso modificare il testo e quindi è <strong>impossibile registrars</strong>i.<br />
Siccome padroneggio l&#8217;arte di firebug gli modifico al volo la form per passare la validazione, evito di scrivergli nel db che sono degli imbecilli e riesco a registrarmi (no, non sono sicuro che sia legale quello che ho fatto).<br />
Eseguo l&#8217;ordine senza avere nessuna email di conferma alla registrazione o all&#8217;ordine per poi il giorno dopo ricevere comunicazione di dover &#8220;convalidare&#8221; il mio account inviando via fax un kilo di dati che si potrebbero procurare autonomamente e digitalmente (alla prima ricerca su google ho trovato il sito che fa esattamente quello che mi hanno chiesto di inviargli via fax).<br />
Mi rifiuto di perdere un&#8217;ora per uffici e di inviare dei fax e quindi gli inoltro una <strong>perfettamente legale autocertificazione</strong> assieme ad un elenco di tutte le difficoltà che mi hanno messo di fronte quando ho disgraziatamente deciso di dargli dei soldi in cambio di un prodotto.<br />
Naturalmente la perfettamente legale autocertificazione non va bene e quindi annullo l&#8217;ordine e il monitor me lo compro su ebay che è sicuro e non richiede fax, convalide e cose strane.<br />
<strong>Risultato:</strong> faccio una domanda semplice come &#8220;mi vendi quel monitor, questa è la mia carta di credito&#8221; e devo perdere 2 ore in hacking, mail, risposte, ricerche e contromail. Per forza in italia la gente non compra su internet, questi sono i nostri venditori.</p>
<p>Non mi sembra di chiedere molto a chi mi offre dei servizi, solo di fare bene quello che fanno per ricevere dei soldi, eppure non succede, mi chiedo come voi possiate accettare questo stato dei fatti senza cercare di cambiarlo.</p>
<p>Se non fai bene il tuo lavoro sappi che <strong>mi fai schifo</strong> e con te tutti quelli che comprano da te e non dicono nulla.</p>
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		<title>Le parole rubate</title>
		<link>http://www.lghinelli.it/blog/2010/le-parole-rubate/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 17:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>
		<category><![CDATA[spiccioli]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[writings]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo scrivere un testo che parlasse di qualità, professionalità inventiva ed orgoglio senza sembrare uno stronzo del marketing, ma nessuno crede più che dietro alle parole ci siano dei valori. Le parole ormai sono vuote e omologate, essere vuoti ed omologati è in conflitto con i valori da proporre. Come bisogna fare?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Volevo scrivere un testo che parlasse di qualità, professionalità inventiva ed orgoglio senza sembrare uno stronzo del marketing, ma nessuno crede più che dietro alle parole ci siano dei valori.</em></p>
<p>Le parole ormai sono vuote e omologate, essere vuoti ed omologati è in conflitto con i valori da proporre.<br />
Come bisogna fare?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trenitalia e l&#8217;alta velocità</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 00:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[hai fatto arrabbiare conan]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Una volta mi piaceva molto viaggiare in treno e quindi anche ora che non sono più un pendolare universitario cercare la stazione ferroviaria più vicina alla mia destinazione è sempre la prima scelta. Purtroppo non viaggio più in treno molto spesso, perchè semplicemente non mi conviene. Diciamo però che non abito nelle città principali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta <strong>mi piaceva molto</strong> viaggiare in treno e quindi anche ora che non sono più un pendolare universitario cercare la stazione ferroviaria più vicina alla mia destinazione è sempre la prima scelta.<br />
Purtroppo non viaggio più in treno molto spesso, perchè semplicemente <strong>non mi conviene</strong>.</p>
<p>Diciamo però che non abito nelle città principali e non devo sbarcare in un&#8217;altra città principale, semplicemente devo andare, che so, da Rimini a Merano.<br />
Arrivo sulla pagina di ricerca e subito devo scegliere se privilegiare il risparmio o la velocità.<br />
Il viaggio <strong>veloce e costoso</strong> vale 17,50€ in più.<br />
Il viaggio più lento dura 7 ore e 14 minuti, quello più veloce esattamente 38 minuti in meno.</p>
<p>Diciamo che vogliamo privilegiare la velocità quindi, siccome quando si va poi si torna, questo viaggio consta di 13 ore e 12 minuti alla &#8220;modica&#8221; cifra di 84,50€ (ho scelto di viaggiare in prima classe perchè poi voglio fare un confronto)<br />
Google maps mi dice che i km di viaggio su strada asfaltata sono 421, diamo un po&#8217; di vantaggio al treno e diciamo che i binari vanno più dritti: 400km.<br />
Questo vuol dire che alla spesa di quasi 90€ sto viaggiando a ben 60km/h.</p>
<p>Proviamo invece a stimare i costi della mia <strong>inquinante macchina</strong>.<br />
Siamo in due naturalmente (i viaggi son più divertenti se non si è soli), quindi divideremo le spese e le fatiche della guida.<br />
Considero la macchina una <strong>prima classe</strong>: non è un&#8217;utilitaria, ha tutti i comfort e ti fermi a prendere il caffè quando vuoi.<br />
Google maps mi ripete che il viaggio sono 421km e dice che posso farcela in 3 ore e 54 minuti.<br />
So già che l&#8217;autostrada mi costerà 20€ e la benzina circa 40€.<br />
Diciamo che ci si ferma a prendere 2 caffè (eufemismo per andare in bagno) per 15 minuti a sosta; il tempo totale di percorrenza diventa quindi 4 ore e 26 minuti.<br />
Andata e ritorno useranno 8 ore e 52 minuti di vita per coprire 842 km.<br />
Viaggio quindi a quasi 95km/h spendendo 60€ (a testa).</p>
<p>E se c&#8217;è traffico potete obiettare?<br />
E se il treno ritarda e perdi il cambio dico io?<br />
I <strong>ritardi sono frequenti</strong> e le coincidenze non esistono più, il treno dopo <strong>non aspetta</strong> nemmeno un minuto.</p>
<p>Naturalmente se si sceglie di viaggiare in seconda classe la differenza si riduce, ma magari posso prendere la macchina dei miei che è  GPL e diminuisco la spesa benzina e se poi non mi fermo per il caffè ci metto anche meno tempo.<br />
Questo confronto è un gioco che non ha pretese di precisione assoluta, ma avendo notato questo <strong>schema ricorrente</strong> nei miei viaggi Conan si è arrabbiato ed ha voluto farlo presente.</p>
<p>Tutte le volte che devo viaggiare controllo l&#8217;orario dei treni, <strong>cerco di dimenticarmi</strong> la sporcizia, la scortesia, i ritardi e i rimborsi impossibili da ottenere, ma è <strong>tutto inutile</strong>, quando arrivo al tempo di viaggio ed al costo mi devo arrendere, non ho più nessun motivo per affidarmi alle rotaie. Eppure mi piaceva tanto.</p>
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		<title>Si ho visto Avatar. No, non mi è piaciuto</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 14:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[hai fatto arrabbiare conan]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei esprimere il mio giudizio su avatar con una metafora: Diciamo che ho una ditta che mi deve rifare l’unico bagno di casa. Mi ci mette lo specchio autopulente con sbrinatore (una palla darci col phon), il pavimento riscaldato, la porta della doccia che è uno schermo lcd touch, la rubinetteria in oro e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei esprimere il mio giudizio su avatar con una metafora:</p>
<p>Diciamo che ho una ditta che mi deve rifare <strong>l’unico bagno</strong> di casa.<br />
Mi ci mette lo <em>specchio autopulente </em>con sbrinatore (una palla darci col phon), il <em>pavimento riscaldato</em>, la porta della doccia che è uno <em>schermo lcd touch</em>, la <em>rubinetteria in oro</em> e le <em>piastrelle più belle</em> ma <strong>si dimentica il water</strong> io non dico “ottimo lavoro ragazzi siete i migliori”.<br />
Io dico “cazzo avete dimenticato<strong> il water</strong>” poi proseguo “wow il resto è fighissimo cavolo questo specchio è proprio la roba più comoda, ma avete dimenticato <strong>il water</strong>, bella la porta della doccia, ma <strong>il water</strong>? cioè, come avete potuto fare un lavoro così bello e dimenticare <strong>il water</strong>?”.<br />
Se poi incontro un amico che mi chiede “come sono venuti i lavori al bagno” non gli dico “una F-I-G-A-T-A”, la mia risposta sarebbe più simile a:”Hanno dimenticato <strong>il water</strong>, un lavoro fatto benissimo, ma hanno dimenticato <strong>il water</strong>”</p>
<p>Ecco, secondo me <strong>Cameron ha dimenticato il water</strong>.</p>
<p>Vuoi sapere il mio voto al film?<br />
guarda che ti fa arrabbiare eh<br />
ok, hai insistito.<br />
quattro.</p>
<p>Per una dissertazione più lunga e meno metaforica, per leggere un articolo che non la pensa come me, ma scritto bene e meditato (quindi degno di considerazione): <a href="http://www.filmclod.it/film-fantascienza/avatar/#comments">filmclod.it &#8211; Avatar</a> (io mi annido nei commenti ovviamente).</p>
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		<title>Hanno tagliato un albero</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 12:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lghinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[altre cose]]></category>
		<category><![CDATA[real life]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno tagliato un albero piantato a Bergamo per commemorare Peppino Impastato. L&#8217;articolo è su: Repubblica. L&#8217;unità Sembra una cazzata, ma è stupido sottovalutare un atto del genere che toglie sostegno al simbolo di una lotta difficile fatta da un numero sempre crescente, ma ancora troppo piccolo di persone.. Sono stato in Sicilia ormai 4 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno tagliato un albero piantato a Bergamo per commemorare <strong>Peppino Impastato</strong>.<br />
L&#8217;articolo è su:<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/lega-impastato/impastato-albero/impastato-albero.html">Repubblica</a>.<br />
<a href="http://www.unita.it/news/italia/88961/mio_fratello_peppino_e_gli_sfregi_quotidiani_alla_lotta_antimafia">L&#8217;unità</a></p>
<p>Sembra una cazzata, ma è <strong>stupido sottovalutare</strong> un atto del genere che toglie sostegno al simbolo di una lotta difficile fatta da un numero sempre crescente, ma ancora troppo piccolo di persone..</p>
<p>Sono stato in Sicilia ormai <strong>4 anni fa</strong>, ma non a fare il turista, ad incontrare la gente.</p>
<p>Ho parlato con un <strong>capo scout</strong> che anzichè incontrare i suoi ragazzi (8-12 anni) il sabato pomeriggio li doveva accompagnare a scuola <strong>tutte le mattine</strong> perchè non la saltassero, che si sentiva suonare il campanello da un bambino che voleva un piatto di pasta e che il sabato vedeva altri bambini con i tasca 300€ perchè avevano appena <strong>venduto della droga</strong>.</p>
<p>Ho parlato con uno dei fondatori di &#8220;<a href="http://www.addiopizzo.org/">Addio Pizzo</a>&#8220;, noti <strong>attacchini di adesivi</strong> che cercano di cambiare le cose dal basso e che nell&#8217;iniziare a costruire la loro associazione hanno dovuto <strong>parlare freddamente</strong> attorno ad un tavolo dell&#8217;opportunità di essere uccisi dalla mafia. La loro soluzione non è stata la resa, ma fare in modo di non avere un &#8220;uomo simbolo&#8221; si fanno intervistare a turno, vanno alle manifestazioni a turno, attaccano adesivi <strong>tutti insieme</strong> con gli altri associati.<br />
Ognuno ha sviluppato la sua tecnica di attacchinaggio volta alla rapidità.<br />
Maestri di spada ma con la penna.</p>
<p>Sono stato in una cooperativa di &#8220;<a href="http://www.liberaterra.it/">Libera Terra</a>&#8220;, ci hanno parlato di proiettili, intimidazioni e di <strong>gente che ha mollato</strong> per paura che accadesse qualcosa alle famiglie. Chi ha mollato non era un vigliacco, certe battaglie non sono per tutti e <strong>l&#8217;averci provato merita stima</strong>.</p>
<p>Ho parlato con <strong>Giovanni Impastato</strong>, sono arrivato da Cinisi alla pizzeria della sua famiglia a piedi, dopo pranzo, in Agosto, in Sicilia, mi ha visto arrivare da lontano e mi ha accolto con una bottiglia di <strong>spuma fresca</strong> in una mano ed bicchieri di carta nell&#8217;altra.<br />
Giovanni Impastato è <strong>un uomo che fa paura</strong>.<br />
Gentile e cordiale, ma parla con l&#8217;intensità di chi ha visto molte cose, ne sa altrettante vuole fare la cosa giusta.<br />
Giovanni Impastato è <strong>un uomo denso</strong>, non lo puoi ignorare.</p>
<p>L&#8217;albero era una <strong>piccola cosa</strong>, da lontano è difficile fare qualcosa di concreto, ma era il segno che anche Bergamo era nella lotta, che anche lì si pensa a chi combatte per <strong>ottenere il rispetto</strong> delle regole e degli altri, senza più soprusi e signorotti.</p>
<p>Finora ho parlato al singolare,  ma <strong>non ero da solo</strong> in Sicilia, non eravamo nemmeno in tanti, ma di sicuro siamo tornati più grandi e con la voglia di far qualcosa, fosse anche qualcosa di piccolo come far sapere che <strong>ci siamo</strong>, che li appoggiamo e che <strong>ammiriamo</strong> chi lotta con coraggio contro una mentalità contorta e sbagliata anche se diffusa.</p>
<p>Perchè <strong>scrivo oggi</strong> che l&#8217;insulto è &#8220;solo&#8221; un albero mentre ogni giorno ci sono ben altri segnali?<br />
Perchè l&#8217;albero non è in sicilia, perchè l&#8217;albero è un affronto &#8220;piccolo&#8221; e gli affronti piccoli sono <strong>sintomi vigliacchi</strong> di una mentalità meschina.<br />
Una mentalità egoista che nella sua <strong>interpretazione più ingenua</strong> dice &#8220;son solo fatti loro&#8221; ed in altre parla di <strong>gesto politico</strong> mirato ed all&#8217;interno di un piano.<br />
Non ho gli strumenti per sapere quale sia l&#8217;interpretazione giusta, ma non è importante perché anche la più gentile delle ipotesi parla di un gesto marcio dalle radici e meschino nella sua attuazione, un&#8217;intimidazione in pieno stile mafioso e pertanto da condannare senza mezzi termini.</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;altra cosa che ho imparato in sicilia: in certi casi <strong>non puoi essere neutrale</strong>, o lotti o stai con la mafia.<br />
<strong> L&#8217;ignavia appartiene alla mafia</strong>.<br />
Dire &#8220;sono fatti loro&#8221; è perlomeno ignavia.</p>
<p>Vorrei aggiungere a questo post il link di un autore di fumetti siciliano che commentando un fatto di cronaca (ormai vecchio) ci spiega un po&#8217; di cose.<br />
Il fumetto principale è comico, ma i suoi inserti speciali e le strisce di satira politica sono argute, pungenti e dimostrano che ha a cuore la sua sicilia e l&#8217;italia intera.<br />
Ecco una delle sue più belle strisce contro la mafia: &#8220;<a href="http://www.shockdom.com/albo/2007/10/13/ultimora-25-xl-falcone-e-borsellino/">Ultim&#8217;ora 25XL &#8211; Falcone e Borsellino</a>&#8221;<br />
Ed ecco il suo webcomics: <a href="http://www.shockdom.com/albo/">Alboblog</a></p>
<p>L&#8217;ultima cosa che dirò è che <strong>ho pensato molto</strong> prima di scrivere e poi ho pensato se fosse il caso di pubblicare il post, non mi piace scrivere di cose che non conosco bene e tantomeno pontificare su situazioni che stento a capire, ma soprattutto ho il timore di poter offendere qualcuno.<br />
Ho scritto con le migliori intenzioni e <strong>non voglio sostenere</strong> che &#8220;ogni terrone è un delinquente mafioso&#8221;, come ho scritto sopra lottare non è per tutti, ma sperare in un futuro migliore sì e <strong>le persone che si assumono dei rischi</strong> per farlo avverare meritano ogni appoggio.</p>
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